Perdita pianificata ed esposizione totale
Per una semplice posizione azionaria lunga, la perdita pianificata è pari alla quantità moltiplicata per la distanza tra il prezzo di riferimento corrente e l’uscita protettiva. Utilizzare sempre la stessa convenzione di riferimento: il rischio misurato dalla entrata originaria differisce dal possibile calo del patrimonio netto corrente. Aggiungi i costi di esecuzione stimati separatamente.
Il rischio previsto differisce dall’esposizione lorda, che somma i valori di mercato delle posizioni. Posizioni grandi con uscite vicine possono avere poco rischio previsto ma molto rischio di gap. Sommare le perdite non indica la probabilità che tutte le uscite avvengano insieme.
Esempio pratico: il 2,05% diventa 3,65%
Supponiamo che il patrimonio netto del conto fittizio sia pari a $ 40.000. La posizione A ha 100 azioni a un prezzo di riferimento di 50 dollari e un'uscita pianificata a 47 dollari: 300 dollari a rischio. La posizione B ha 80 azioni a 75$ con uscita a 71$: 320$. La posizione C ha 200 azioni a 20$ con uscita a 19$: 200$.
La perdita totale pianificata è di $ 820, ovvero il 2,05% del capitale proprio. Se invece un evento overnight produce uscite a 45$, 68$ e 18$, le perdite diventerebbero 500$ + 560$ + 400$ = 1.460$, ovvero il 3,65%, prima delle commissioni. Il secondo calcolo spiega perché un limite di rischio scritto necessita di uno scenario di gap aggiuntivo.
Correlazione e gap possono superare la stima
Tre aziende in un settore possono reagire alle stesse notizie, quindi i loro grafici separati non diversificano necessariamente i conti. Non eliminare una copertura presunta senza esaminarne le condizioni di fallimento. Posizioni corte, derivati, moltiplicatori variabili e movimenti valutari richiedono calcoli aggiuntivi oltre al semplice esempio azionario.
Ispeziona le zone di invalidazione condivise
Sulle candele giornaliere, settimanali o mensili disponibili e concluse, verifica se i livelli che invalidano gli scenari dipendono dalla stessa zona di supporto generale. Annota i gap storici che hanno oltrepassato livelli analoghi e i movimenti simultanei. Usa Student Wyckoff Pro per il contesto grafico e conserva separatamente la tabella dei rischi ipotetici.
Fonti primarie
Le fonti spiegano meccanismi e limiti; i numeri degli esempi sono inventati dalla redazione, non sono quotazioni.
Il prossimo passo pratico
Esamina le candele giornaliere, settimanali e mensili concluse disponibili nell’area di analisi.
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