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Spread e commissioni: perché il risultato differisce dal movimento del grafico

Il grafico è salito di 2 USD, ma non significa ancora un risultato di 2 USD per ogni unità comprata. Seguiamo quotazione, esecuzione e costi per distinguere il numero del grafico da quello della transazione.

Tutti gli esempi numerici usano dati didattici fittizi. Non sono stati inviati ordini reali.

Identificare prima il prezzo osservato

Il bid è il prezzo attualmente offerto dagli acquirenti; l’ask è quello proposto dai venditori. Lo spread è ask meno bid. Un acquisto immediato si rivolge normalmente all’ask, una vendita al bid. Questo non garantisce che l’intera quantità venga eseguita al miglior prezzo visibile.

Il grafico può mostrare l’ultimo scambio, la metà tra bid e ask oppure un’altra base. Qui utilizziamo il prezzo medio. Prima di confrontare un risultato con una candela, controllare fonte, momento, valuta e numero di unità.

Una quotazione inventata e 10 unità

Tutti i prezzi sono inventati, lo strumento è ipotetico e la valuta è USD. Inizialmente bid/ask è 99.90/100.10; alla fine è 101.90/102.10. Il prezzo medio passa da 100 a 102. Supponiamo quantità sufficiente ed esecuzioni esatte: acquisto a 100.10 e vendita a 101.90, senza slippage aggiuntivo.

Per 10 unità, la variazione del prezzo medio corrisponderebbe a 20 USD. Il risultato lordo è però 10 × (101.90 − 100.10) = 18 USD. I 2 USD di differenza sono già incorporati nei prezzi di entrata e uscita. Non bisogna sottrarre nuovamente lo spread dai 18 USD.

Quotazioni inventate, USD per unità
MomentoBidAskMedia
Entrata99.90100.10100.00
Uscita101.90102.10102.00

Ogni commissione ha il proprio controvalore

Fissiamo un’aliquota didattica dello 0.1% per lato, senza minimo. L’acquisto vale 10 × 100.10 = 1001 USD e la commissione 1.001 USD. La vendita vale 10 × 101.90 = 1019 USD e la commissione 1.019 USD. Non è il tariffario di alcun intermediario.

Le commissioni ammontano a 2.02 USD. Dopo questi costi rimangono 18 − 2.02 = 15.98 USD. La tabella mantiene la precisione intermedia; arrotondamento, minimi e altri oneri reali dipendono dalle condizioni applicabili.

Due commissioni: quantità 10, aliquota 0.1% del controvalore
LatoQuantitàEsecuzione, USD/unitàControvalore, USDCommissione, USD
Acquisto10100.101001.001.001
Vendita10101.901019.001.019

10 × (101.90 − 100.10) − 1001 × 0.001 − 1019 × 0.001 = 15.98 USD

Lo slippage modifica i prezzi di esecuzione

Manteniamo le quotazioni visibili ma ipotizziamo un acquisto a 100.12 e una vendita a 101.88. Ciascun lato peggiora di 0.02 USD per unità: 0.40 USD di differenza lorda su 10 unità. Il contributo sulla liquidità spiega il ruolo della quantità e della profondità disponibile.

Con i nuovi prezzi il lordo è 17.60 USD, le commissioni 1.0012 + 1.0188 = 2.02 USD e il risultato 15.58 USD. Se il calcolo usa già i prezzi eseguiti, non sottrarre di nuovo né lo spread né gli stessi 0.40 USD di slippage.

Lo slippage è già incluso nei prezzi eseguiti
CasoAcquistoVenditaLordo, USDCommissioni, USDRisultato, USD
Senza slippage aggiuntivo100.10101.9018.002.0215.98
0.02 USD peggio per ciascun lato100.12101.8817.602.0215.58

Ciò che resta fuori dal calcolo

Sono escluse imposte, conversione valutaria, finanziamento, oneri di mercato e altri costi separati. Non modelliamo vendite allo scoperto, leva o esecuzioni parziali. Distinguere costi esclusi e informazioni sconosciute: l’assenza di una riga didattica non significa che il costo non esista in una transazione reale.

Una verifica ripetibile

Annotare prima quantità e valuta, poi i prezzi effettivamente eseguiti. Registrare separatamente aliquota, base e importo di ogni onere. Solo dopo confrontare il risultato con il grafico. In questo modo si può spiegare uno scostamento senza attribuirlo automaticamente a un indicatore.

  • Controllare se il grafico mostra ultimo prezzo, bid, ask o media.
  • Calcolare il lordo dalle esecuzioni, non dai prezzi desiderati.
  • Sottrarre ogni commissione una volta ed elencare i costi esclusi.
  • Non trasformare un esempio in una promessa di risultati futuri.

Fonti primarie

Le fonti spiegano meccanismi e limiti; i numeri degli esempi sono inventati dalla redazione, non sono quotazioni.

Il prossimo passo pratico

Student Wyckoff Pro consente di studiare barre chiuse e salvare l’analisi. La piattaforma non esegue operazioni; la guida spiega accesso e collegamento Windows.

Apri le istruzioni del primo grafico ↗